Io penso che la passione per il calcio non si possa spiegare, nè forse proprio capire.
Io stesso non la capisco, ma a volte, rare volte, mi riesce davvero di viverla.
Non sono un tifoso tradizionale, non ho l'abbonamento, non seguo tutte le partite, del campionato non me ne frega quasi niente, per me il calcio non è un campionato, è passione.
Questo a volte mi limita, perchè, appunto, non riesco ad appassionarmi con continuità, non riesco a seguire le vicissitudini di una squadra in un lungo lasso di tempo, perchè secondo me in un certo senso si snatura il senso del calcio stesso.
Viceversa a me il calcio piace quando è disperato, quando ti giochi qualcosa, quando hai veramente la sensazione della paura addosso, quando in campo puoi sentire addosso i fantasmi della sconfitta e provare per questo un'angoscia terribile.
E' lì che la passione ti trascina, e che veramente non si può evitare di esserne assalito.
Dopo tutto il giorno che pensavo alla partita, stasera mi recavo allo stadio ed ero assorto. Scende come una sorta di concentrazione, di raccoglimento, la sensazione che accompagna sempre l'anticipo di una grande sfida. Pensavo a dove siamo arrivati e quanto è bello esserci. Lanciato in questa specie di sogno meraviglioso, mi cullavo, e mi piaceva pensare all'idea quasi eterea di vincere.
Nel mio raccoglimento, pensavo a come potesse essere e mi veniva da ridere, pensando alla ipotetica gioia, senza però pensare a cosa la potesse veramente causare.
E così ho pensato: ma perchè sarei veramente tanto contento?
La risposta che mi è venuta è la più semplice che si possa dare, ma forse la più vera, quella per cui il calcio nonostante tutto non morirà mai, ed è perchè non c'è migliore sensazione di quando, a livelli impensabilmente alti, sogni che la tua squadra vinca, e questa alla fine realizzi il tuo sogno.
Per questo, grazie Fiorentina.
Notte
Il Renga
2 commenti:
Innanzi tutto vorrei sottolineare il finale del post "Etichetta:Grassetto corsivo":-D!!Favoloso!!
Tornando serio, anzi iniziando ad esserlo, mi sento di dire che è davvero un bel post, come non se ne vedevano da tempo(colpa anche mia!!).
Sinceramente nemmeno io sono un grande appassionato di calcio e mentre leggevo il post pensavo se quello che avevi scritto si limitasse solo al pallone o andasse oltre.
E più andavo avanti e più mi convicevo che quello che hai raccontato in realtà non apparteneva solo al calcio, ma era un fattore in comune di molti sport.
Lo dico perchè quelle stesse sensazioni di cui parli le ho vissute da tifoso o da non tifoso in tanti eventi di sport.
Ricordo alcune finali di Champions League, nelle quali ,anche da non tifoso, riuscivo a provare le tue stesse emozioni.
Ancora di più la finale dei mondiali 2006, alcune gare di Vale in Moto Gp, le finali Nba dove ongi volta Jordan mi faceva prendere degli infarti come lo scarico che fece a Steve Kerr in gara 6 della finale 1997(l'ho cercato e rivisto su youtube:-D).
Tutte situazioni nelle quali dopo mi fermavo a riflettere su come fosse bello che si fosse realizzato quello che in realtà speravo.
Insomma in definitiva penso sia nell'indole dello sport, dello sport quello vero, forse più precisimente nella sfida di andare oltre e di lasciare questo senso di ebrezza per quello che non ci aspettavamo, che solo speravamo e che invece è successo.
Cmq alla fine una cosa va detta..
Grande Fiorentina!!
Barnello
Eh! E l'è il tu sito di mass biaggi (tutto minuscolo) che ce l'ha messo!Ho anche provato a levarlo ma non c'è verso! Quindi "Etichetta:Grassetto corsivo" rimane!
Comunque si, è giusto, è la sfida che rende quest'emozione ed è sempre bellissimo quando per un motivo o per un altro si riesce a viverla...
Proprio in tema ho letto una notizia quasi incredibile: Iverson è tornato a Philadelphia...
Per chi non sa: era andato via x drammi con l'allenatore e in 3 anni non ha più fatto nulla se non altri drammi con altri allenatori, fino a rimanere senza squadra.
Il giorno del ringraziamento (una settimana fa) si è ritirato ufficialmente, con una bellissima lettera ai tifosi, che chi ha voglia si potrà leggere. E già oggi Philadelphia l'ha ripreso come free agent (un po' come la viola fece con Vieri).
Beh, al di là della storiella, chi mi conosce sa che cos'è per me iverson (che annata indimenticabile nel 2001...), sa il mio dispiacere di quando se ne andò e ugualmente si immaginerà quanto sia contento oggi.
Perchè, per intraprendere un ulteriore discorso, alla fine la sfida dà l'emozione, ma ci sono dei campioni che sono delle bandiere e che non si possono immaginare che con una maglia.
Spesso se ne vanno, ma a volte ritornano, ed è sempre un'emozione.
Detto questo, mi spiace ragazzi, ma non posso astenermi: :D
http://www.youtube.com/watch?v=OH5JTh3Xp3Y&feature=related
Saluti sportivi
Il renga
Etichetta:Grassetto corsivo
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