venerdì, gennaio 27, 2012

Non è reato attaccare una foto porno della ex sul pianerottolo

DAL IL SOLE 24 ORE

Se in amore tutto è lecito questa volta la "passione" sembra davvero aver superato il limite. E la Corte di cassazione ci ha messo del suo. I giudici di Piazza Cavour, sentenza n. 3221/2012, (si legga il testo sul sito di Guida al diritto ), infatti, hanno assolto dal reato di diffamazione e violenza privata un uomo sulla sessantina, residente a Chiavari in Liguria, che per ripicca verso la ex moglie aveva affisso sulla porta di casa della sorella una foto di lei intenta a compiere un atto sessuale .

La crisi durava da un decennio
Ma andiamo per gradi. I due stavano vivendo ormai da più di un decennio una storia travagliata in cui si prendevano e si lasciavano continuamente, fino a quando lei stufa dei soprusi dell'ex lo aveva denunciato e ne aveva anche ottenuto la condanna in primo e secondo grado. La situazione fra l'altro era resa ancora più difficile per il fatto che vivendo entrambi nello stesso condominio, l'ex marito continuava ad esercitare su di lei un controllo pressante, al punto da arrivare anche a introdursi di notte, e a sua insaputa, in casa, grazie al possesso di un paio di chiavi dell'appartamento. Una violazione di domicilio contestatagli, da cui però era stato assolto per intervenuta prescrizione.

Per la Cassazione non è provato che qualcuno l'abbia vista
In un crescendo l'ex marito arriva a esporre un pianerottolo una foto osé della moglie. Ma, con un ragionamento in punto di diritto che lascia qualche dubbio nel lettore, la Suprema corte ha annullato le condanne di primo e secondo grado, escludendo che sussistessero gli estremi della diffamazione e di conseguenza anche della violenza privata. Infatti, spiega dottamente la Corte «la diffamazione è reato di evento che si consuma nel momento e nel luogo in cui i terzi percepiscono l'espressione ingiuriosa».

E siccome nel caso in questione a mancare sarebbe proprio la prova che la fotocopia della fotografia sia stata effettivamente vista da altre persone, il reato non sussiste. Infatti, «non può ritenersi essere esistente il requisito della comunicazione del fatto ingiurioso a più persone, che ne abbiano avuto effettiva conoscenza». Non solo, in tal modo è caduta anche l'accusa di violenza privata perché tolta di mezzo la diffamazione non sussiste più neppure la prova del tentativo di costringere la donna a riprendere la relazione con lui. Alla fine però il dubbio che qualche condomino quella foto l'abbia vista rimane.

martedì, novembre 01, 2011

BELLISSIMO!!!!

No ho trovato questo e mi ha spezzato!! Soprattutto l'inizio e soprattutto perché dopo un po' non ci capisco un cazzo, ma il Bomber apprezzerà sicuramente!!!:D

Ps perdona i riferimenti a lipari gamme, ma per il resto è favoloso!


domenica, ottobre 30, 2011

Burn out Grecia



Venerdì sera mi avete ricordato questo episodio e alla fine ho trovato anche il video!!

Si vedono distintamente i primi segni di squilibrio!!

Barnello

giovedì, ottobre 27, 2011

Ricordo di Marco Simoncelli



Ciao Campione..

Barnello

mercoledì, luglio 27, 2011

EGOREX



Non sanno più cosa inventarsi..Bado poi che è finito a fare Andreone Roncato!!

Barnello

giovedì, luglio 21, 2011

Fermiamo questo scempio!!

Il 6 luglio entrerà in vigore la delibera dell'AGCom (Autorità delle Garanzie nelle Comunicazione), l'Agcom avrà il potere di oscurare i siti web accusati di facilitare la pirateria, senza passare da un regolare processo, ma solo a fronte di una segnalazione da parte dei detentori di copyright.


Questo provvedimento sulla "tutela del copyright online" sarà a tutti gli effetti una forma di censura del web italiano presa in totale autonomia dall'AGCom senza aver proposto la questione al Parlamento, si corre il rischio inoltre che l'inibizione in un secondo momento si allarghi a quelli che sono i contenuti non graditi.


Per saperne di più sulla delibera leggi qui:

Da Repubblica.it 6 luglio, muore il Web italiano

Da Tomshw.it Censura online in Italia: 10 giorni e sarà fatta

Da PuntoInformatico.it AGCOM, la chiamavano trinità

Da ScambioEtico.org La censura in Rete sarà servita da AGCom

Vi sono già movimenti ufficiali e accreditati, nazionali ed internazionali, che si stanno mobilitando contro l'approvazione di questa delibera.

Quello che ognuno di noi può fare è : informarsi , informare ed agire.

  • Firma e fai firmare i tanti appelli lanciati in internet tra cui:
    PetizioniOnline " NO ALLA CENSURA DEL WEB "
    Avaaz " Agcom: Non Censurare Internet "
    Inoltre metti "Mi Piace" e Condividi le pagine dei movimenti su Facebook e sui Social Network.


  • Invia un e-mail di protesta ai consiglieri Agcom, esprimi il tuo disaccordo chiedendo che il regolamento venga discusso dal Parlamento, puoi copiare direttamente il contenuto che segue:

    Citazione

    Vi chiediamo di astenervi dall'adottare la nuova regolamentazione numero 668 2010 che vi darebbe il potere di rimuovere contenuti da siti internet italiani e di chiudere i siti stranieri, se sospettati di violare il copyright. Nessuna decisione che sopprime la libertà della rete e i nostri diritti fondamentali di accedere alle informazioni può essere presa senza la decisione di un giudice. Vi chiediamo di rimettere la questione al Parlamento, come prevede la nostra Costituzione.


    Invia l'mail ai seguenti indirizzi: c.calabro@agcom.it, a.martuscello@agcom.it, s.mannoni@agcom.it, e.savarese@agcom.it, r.napoli@agcom.it, n.dangelo@agcom.it, m.lauria@agcom.it, s.sortino@agcom.it, g.magri@agcom.it

Fermiamo questi maledetti!!

Barnello