martedì, agosto 29, 2006

Elba mon amour

C'è voluta una giusta pausa di riflessione per raccogliere, riordinare e riportare sul web la nostra vacanza all'Elba...Non tanto per la quantità di fatti che sono successi, alla fine sono stati solo 8 giorni, quanto per avere le idee chiare su cosa effettivamente fosse doveroso riportare...Come non partire dal viaggio...Siamo partiti da casa di Mauro (ancora aveva questo nome) scrutando pensierosi il cielo; ci aspettavamo il peggio da quelle nuvole cariche di pioggia, invece il peggio ci attendeva alla fine dell'Aurelia dove l'evergreen People 150 decise di abbandonarci, dopo essersi avidamente ingurgitato 1kg di olio in 160 km...Cavolo, nemmeno andasse a miscela!!!Già aveva dato qualche segno di cedimento qualche chilomentro prima, con dei rumori che difficilmente scorderò nella mia vita, ma lì proprio è morto...E lì è rimasto ben 15 giorni fino a che non siamo andati io e Masso a recuperarlo...Sì Mauro la prima sera è divenuto Masso...Tutto questo a causa della stanchezza e dell'evidente stato confusionale in cui alle una di notte cercavamo di montare la tenda delle mie colleghe di lavoro...Un'impresa titanica, vista la quantità di ammenicoli di cui disponeva quel rifugio...Fra un paletto ed un sostegno degno del ponte sullo stretto di Messina avrei voluto dire "Mauro lo sai",ma la mia bocca pensò bene di partorire "Masso"; una sorta di rotacismo e unione delle parole, che ne hanno prodotta una di senso compiuto...La quale però in quel momento non aveva alcun senso...
I giorni sono trascorsi tranquilli fra spiagge molto belle, serate tranquille e una buona dose di riposo...Riposo che veniva meno la sera in campeggio, in quanto anche solo per orinare dovevamo percorrerre circa 1 km...Non solo la distanza era siderale, ma se all'andata veniva percorsa in discesa, al ritorno il tutto ci veniva riproposto in salita...Quei maledetti scalini sono stati la cosa più fastidiosa della vacanza, ma erano l'unica via per raggiungere il nostro campo base ad altezza K2...Va detto però che la situazione nella nostra tenda è rimasta stabile i primi 3 giorni, poi purtroppo a causa dell'arrivo dello Speedy Triple e dell'aumentare della quantità di sporcizia si è rischiato di riprodurre le condizioni dell'antico brodo primordiale in cui pare sia nata la vita...Il tutto coadiuvato dell'esiguo spazio vitale il quale faceva salire l'umidità a livelli stellari e dalle mitiche puzzette del Masso che davano quel non so chè di atmosfera sulfurea al nostro habitat...Un mix letale per tutti, soprattutto per le acciaccate giunture delle Speedy Triple che in 4 notti è accorciato di 3 cm...Strabiliante!!!Alla fine però siamo sopravvisuti a tutto...Anche dopo la dipartita delle colleghe la nostra situazione non è peggiorata di molto, nonostante ci fossimo ancora più abruttiti...Addirittura una sera siamo riusciti anche a far partire un contest di rutti fra il Camping Lido e l'esclusivo Camping Europa...Ovviamente abbiamo vinto...
Concludo qui...Ci sarebbero tante cose da raccontare, ma voglio che anche gli altri raccontino qualcosa usando i commenti...Sarebbe anche inutile fare una cronistaria di tanti eventi che per noi 4 significano tanto, ma per molti hanno poco significato...Anche perchè l'intera vacanza è stata così, veloce come questo post...Ed è proprio questa la sensazione che dovrete avere alla fine della vostra lettura...Un'altra cosa però la voglio aggiungere...Un grazie particolare all'Happy Hour del camping Lido che ci ha permesso di far pernottare lo Speedy Triple aggratisse!!!Buonanotte a tutti...
Barnello

mercoledì, agosto 23, 2006

E se una sera ti prende...

Se una sera ti lasci afferrare dalla tristezza, è in quella sera che puoi sentir vibrare le corde più profonde della tua anima...Quella sera in cui metti le mani in fondo all'angoscia che provi, in cui senti pulsare il dolore del tuo cuore...La sera in cui ti scopri molto meno abile di quello che credevi a gestire i sentimenti e le passioni...Emozioni che credevi di poter incatenare a tuo piacimento...Le lacrime che solcano il viso non sono altro che l'emanazione di questo stato di impotenza...Dello scoprirsi debole e fragile...Constatare amaramente che non tutto è così bello e facile come ce lo immaginavamo...Che molto spesso ciò che desideriamo ci fa soffrire molto più di ciò che sarebbe lecito aspettarsi...Ma più grande è la sofferenza, più grande è la spinta che ci mettiamo...Ci scopriamo testardi davanti ad un muro invalicabile di negazioni...Siamo ciechi davanti all'inesorabilità di un destino già scritto...Inutile cavalcare solo i moti del cuori, laddove anche il folle saprebbe di non doversi spingere...La seduzione dell'insensatezza che mi colpisce e sconvolge...Alla fine sono solo a scoprirmi semplicemente triste...