domenica, febbraio 28, 2010

Adesso capisco perchè...

Appena scesi dalle moto, io e il Gamme ci siamo guardati e io ho detto l'unica cosa che mi potesse venire in mente in quel momento: "Adesso capisco perchè la gente paga per venirci..."
Perchè davvero, avessi potuto pagare per continuare, l'avrei fatto.

E' difficile raccontare le sensazioni e le emozioni che ho vissuto in quei pochi minuti. Tutto era nuovo: la moto mai provata, il fatto d'andare in pista completamente bardato con tuta e stivali...e poi la pista.

La tensione stellare prima di salire sulla moto.
Poi come sempre mi succede, appena seduto tutto si risolve, come una magia. Se dovessi provare a spiegarlo, nel momento in cui mi siedo su una di queste moto io mi risolvo. Tutti i pensieri, tutte le tensioni turbinose che posso avere vengono spazzate via da una più pungente e precisa, che è la sensazione di agio che provo a sedermi lì. Sono a casa mia, ed è così lampante che lo stupore stesso di accorgersene spazza via tutti gli altri pensieri.
Si parte. La moto (ninjone 1000), come dirà poi il gamme, è eccezionalmente neutra. Siamo a 100 e a sentire lei ancora pare che si stia uscendo dal parcheggio.
Ma non è la moto che mi interessa particolarmente, è la pista. Mi ritrovo a vivere un sogno che chissà quante volte ho vissuto in tv tifando Vale, o semplicemente recandomi qui a vedere il San Donato.
E proprio il San Donato è la prima curva che ci attende dopo il rettilineo. E' enorme, non so come altro posso raccontarvelo, è enorme. Larga, sia come larghezza della pista che come raggio di curvatura. Poi è contropendenza e quando ci entri la vedi tutta e in entrata, girando un po' la testa, vedi anche la curva dopo, la Luco.
Ma il Mugello è il Mugello e questa Luco, che in entrata vedevi, in uscita non la vedi più finchè non sei lì, perchè c'è un piccolo scollinamento, e ti butti a sinistra e subito a destra in leggera discesa.
"Che pista, ma chi cazzo se l'è inventata??" Questo è il pensiero che unico mi ruota per la testa fin lì. Sarà passato neanche un minuto da quando siamo partiti, ma pare una vita.
Ancora una esse. Quanto è larga questa pista, riesco solamente a immaginare quanto forte si possano prendere queste curve sfruttandola tutta. Noi saremo sui 100 e queste curve le prendiamo con la moto che praticamente non si piega.
Che spettacolo dare gas e gas su queste curve. Finora il circuito è emozionante, ma nelle ultime curve, dalla Luco in poi, siamo in un punto alto e abbastanza piatto, e si vede poco attorno a noi.
Fino alla Casanova. Lì veramente succede un qualcosa di imprevisto, proprio imprevisto a livello di cervello. Entri ovviamente concentrato sulla curva, sul tracciato, ma hai immediatamente la sensazione che qualcosa cambi, e radicalmente. La pista va giù a destra, ma giù tanto. Entri e alzi lo sguardo, perchè è impossibile capire che sta succedendo: ti trovi tutto inclinato a destra, ma in fondo la pista gira a sinistra (Savelli) ed è inclinata opposta a te e alle nuvole grosse e gialle in cielo.
Ti trovi qui.E' impossibile, veramente impossibile raccontare l'emozione che si prova a fare queste curve. Si entra in un giro di schiaffi, è difficile ricordarsi anche solo di respirare. Si esce dalla Savelli a sinistra e giù Arrabbiata 1 e 2 a destra. Questo è tutto un tratto in cui la moto scorre e si viene proiettati in un continuo cambio di direzioni e pendenze, spesso le une contrarie alle altre, in un carosello dalla concezione allucinata e mirabolante (nota: nella foto si vede solo l'arrabbiata 2 in alto alto, l'arrabbiata 1 sarebbe a sinistra in basso, coperta dal dislivello, e il curvone che si vede bene in mezzo è l'ultima curva del circuito e viene percorsa in senso opposto....facile no??:D).
Esci sparato dalle Arrabbiate che ancora stai pensando a cosa è successo prima...e la pista sparisce!!! Lì veramente il delirio, questo posto è meglio di un ottovolante!!! C'è uno scavallamento FORTE dove arrivi veloce e devi impostare una curva a destra (Scarperia) completamente alla cieca! I bravi avranno i loro riferimenti, io per fortuna avevo davanti il Gamme che vedevo praticamente solo dalla schiena in su, altrimenti avrei sicuramente mollato il gas di brutto, è veramente angosciante non vedere niente in quel modo!!
Dopo la Scarperia, giù in discesa e pinzone con anteriore compresso a bestia in entrata al Correntaio (il mitico Monnezzaio!!!:D). Che risate farsela per davvero! Anche lì è un punto da cui vedi buona parte del circuito, e davanti a te la mitica tribuna Ducati! Poi giù curvone a sinistra e sei nel rettilineo, dove il nostro istruttore ha pensato bene di farci bastonare un minimo la moto e quindi siamo arrivati in fondo a più di duegento... il minimo che mi potesse soddisfare insomma! (nb ero in quarta e nemmeno pigiato, questo vi fa capire dove si poteva arrivare in sesta!)

Il secondo giro è stato un rigodersi il primo, cercando però di chiudere un po' più giù la moto e aprire un po' di più il gas, grazie anche al bomber che ci guidava che ha allungato un po' di più...
Ho anche provato a insidiare il Gamme ma poi ho deciso di limitarmi a fare i'bischero perchè ero già contento abbastanza senza sdraiarmi e dover ripagare tutto!:D

Ma, a parte il folklore, la verità è che quel primo giro non me lo scorderò mai. A parte i nomi delle curve che ho ricercato nella mappina per essere preciso nel racconto, tutto il resto l'ho scritto di getto come se fossi uscito da 3 minuti e, insieme a tantissime altre emozioni, tutto questo resterà a lungo dentro di me.

Per citare il camme: sicuramente una delle nostre esperienze più emozionanti di sempre.

Il Renga

domenica, febbraio 21, 2010

Mugello Motor Fest 2010



Probabilmente qualcuno di voi già lo sa, qualcuno no..Cmq cari miei amici smanettoni il 27 e 28 Febbraio all'autodromo del Mugello ci sarà questa super festa che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe raccogliere tutto ciò che riguarda il mondo a due ruote!!
Velocità, cross, enduro, supermotard, trial, pare addirittura ci siano le moto d'acqua(non chiedetemi come e dove:-D); ovviamente ci saranno anche tutti i prodotti correlati quindi aftermarket, accessori e le immancabili FICHE:-D!!

Vi metto anche il link http://www.mugellomotorfest.it/index.html per farvi capire la portata dell'evento e la partecipazione di case che è prevista.
E parliamo di partecipazione diretta delle case, quindi non solo di semplici concessionari!!
Nel link potete trovare tutte le case che hanno aderito:per fare alcuni esempi, Ducati e Yamaha nella veloità e Ktm nel cross/enduro!!(Renga stai calmo che il bello deve ancora venire:-D!!).

E il bello è che l'ingresso per tutto questo ambaradan è di 5€ e che le prove libere con le moto messe a disposizione dalle case sono GRATUITE!!
Si avete capito bene, GRATISSE!!
Quindi quel sogno di dare gas a martello con una fiammante R1 2010 nel rettilineo del Mugello potrà diventare realtà!!(Renga mi raccomando alla fine frena:-D!!)
Oppure fare un bel nack nack con una Ktm 450 da cross sarà possibile!!(Piperni mi raccomando atterra sulla moto:-D!!)

Quindi parola d'ordine è portare la tuta(al limite io ne ho una in più da motard che vi posso prestare)e fare un pò di fila!!

Cmq c'è da divertissi!!

Io sarò con Massi al suo stand e spero di girare un pò col motard. Cmq sarà una grande festa e vi voglio in tanti!

Gasss!!

Barnello

sabato, febbraio 13, 2010

Il due Febbraio

Ei fu. Ormai soprammobile
Data la perdita d’olio
Così percossa,attonita
La terra al nunzio sta
Pensando all’ultima
Accelerata del Beverly prodigio;
Lui folgorante alle curve
Vide il mio genio andare dritto e tacque
Quando dentro un fosso
Cadde ma integro salvo la mia vita e la sua,
risorse senza baulotto
Da viale Morgagni a Novoli
Dal Terzolle all’Arno
Di quel fulmine
Tenea dietro il baleno
Scoppiò innumerevoli volte
Fu vera gloria? Ai posteri
L’ardua sentenza
Tutto ei provò: lo gloria maggior dopo il People,
la via di fuga nel fossato,l’acqua rugginosa
e il triste epilogo
tante volte nella polvere
poche volte sull’altare
Come sul capo al naufrago l’onda
S’avvolse e pesa,
L’Honda prese il suo posto e l’oscurò
Oh quante volte ai posteri narrar se stesso imprese
E sull’eterne manopole cadde la stanca mano
E ripensò alla Shell V-power
Ai contrappesi alle manopole
Alle pieghe in curva
Tu dalle stanche ceneri
Sperdi i tuoi pezzi malmessi
Nel Regno delle Due Sicilie
Il Dio che atterra e suscita
Che affanna e che consola
Sulla deserta coltrice
Accanto a lui posò.

Al mio caro Beverly 200 (2003-2 febbraio 2010)