sabato, maggio 02, 2009

AMO LA MIA TERRA

Mi sono sempre sentito toscano, ed ancor più fiorentino.
E' una di quelle cose che ti sfarfallano nella pancia da quando sei piccolo piccolo e sono legate a quelle scene indelebili che ci portiamo dietro, da tempo indeterminato, in quel bagaglio chiamato "Memoria".
Le gite al giardino di Boboli, il panorama visto dal Piazzale Michelangiolo, Morello, le corse con la bici al piazzale del re alle Cascine.
Ma anche il treno che passa a ridosso della pineta di San Vincenzo e l'odore della resina e dei pinoli che raccattavo col nonno, le colline e le sfumature di verde che vedevo dal finestrino di dietro della SAAB del babbo, tornando da Castiglione. (ndr gran mezzo la SAAB2.0 turbo!).

Ieri ho rivissuto tutto questo, ho riaperto la famosa scatola dei ricordi, quando con "CannonBall" Micela abbiamo inforcato i nostri mezzi e ci siamo avventurati per la Volterrana!!!

Ore 15.30 puntuale attendo il Renga alla rotonda della Certosa, dove c'è la fontana scrausa, per intendersi!
Accendo un cicchino e noto con piacere che nn c'è assolutamente un cazzo d'ombra.
Ore 15.31 e 3sec. mi spoglio della mia armatura ormai già madido di sudore....
Ore 15.45 capisco di essere una fava quando alla seconda chiamata di Duccio mi vien confermato che non si parte di lì.
G R A N D E S A V E

Finalmente si parte...Duccio fa il ladro ed io la guardia.. l'asfalto sembra un pò dissestato ma va ok uguale.
Pezzaccio tecnico e tortuoso dove, devo ammettere, alla linearità del nipponico motore dello Svu si contappone senza dubbio l'esuberanza dei Nm del polmone di Milwakee!!! Ihhhh-AAAA!!!
...difatti mi avvicino più volte pericolosamente agli specchietti del Renga.....

Poi subito la prima emozione.
Serie di curve lunghe e aperte dove il Renga mi da la paga...
nel magnifico gioco dell'elastico cerco di riavvicinarmi a Ducciazzo staccando un pò al limite del mio standard di guida!!!
Ecco ad un certo punto però che ci ritroviamo dinanzi un ameno ponticino ed una merdosissima curva a gomito a dx.
Il Renga non fa di noccioli: ruota posteriore inchiodata, giù du'marce e ginocchio a terra!!!!
Che Fenomeno!!!
Ora, il problema ero io... grazie ad un po di freddezza me la cavo con un "lunghino leggero leggero", aiutandomi con l'agilità dell'XB che sbatacchio a terra per non finire di là dall'ameno ponticino dentro l'ameno ruscellino!
Il fantastico tira-e-molla tra il primo e il secondo segue così per tutto il tragitto fino a una ventina di km da volterra....passiamo tra bei paesaggi e asfalti più o meno buoni.
Al termine di un pezzo sommerso nel verde,molto veloce e con bei curvoni, ci ritroviamo davanti ad un paesaggio spettacolare:
a sinistra una distesa di campi e collinette....e a destra ....uguale!!!!! Infinita!!!
"Caz..ma bada qui che roba!! o dove siamo finiti?!?"
Ne sono rimasto affascinato...uno spettacolo per gli occhi ragazzi!!!!
Seguitiamo poi il nostro percorso in direzione SanGimignano - Colle val d'elsa.
Non ho trovato un ottimo feeling con l'asfalto, ogni tanto infilavo in degli avvalli che mi sbalzellavano tutto e poi dovevo andare giù per non perdere la corda della curva, e non finire dall'altra parte della strada...ma evidentemente era un problema mio perchè davanti, CannonBall Micela ci dava sotto e entrava a foco ovunque...ci poteva anche essere un muro dall'altra parte delle curve e questo ragazzo: nulla!!!!! GIU' E GASS!!!!
Alla fine abbiamo concluso il ritorno sulla Chiantigiana, strada spettacolare in alcuni punti,e abbastanza permissiva per il mio modo di guidare...abbiamo visto Colle Val d'elsa (credo) che è meravigliosa: praticamente una roccaforte!!!
...e ce ne siamo ritornati verso Tavarnuzze e la Certosa.
Degna di nota la sverniciata che c'ha dato uno con un R1 bordeaux che quelle curve le doveva fare di mestiere!!!!
Anche l'impavido riccioliutissimo ha tentato di stargli dietro ma questo era proprio un manico!!!
Io, beh lo sapete... manco c'ho provato,mi son sentito un pò un palo rivettato ma va bene così!!!!!!

Un bel pomeriggio, una giornata stupenda e dei panorami mozzafiato.
Sono orgoglioso della mia terra, della mia Toscana che ha da donare tanto alle persone.
La nostra terra, i nostri vini, i nostri cibi.
Quei profumi e quelle sensazioni che ci fanno ricordare i piacevoli giorni dell'infanzia.

Crescono i giochi e cresciamo anche noi, ma in fondo alla mente, quando riesci a riaprire quel bagaglio famoso...scopri di non esser cambiato molto dal bambino che eri.

Appartengo alla mia Toscana e ne sono fiero.





Sinceramente, Piperni.

2 commenti:

IL RENGA ha detto...

Che bel post, quanto ci sarebbe da dire...

La Volterrana è strana. E' una strada che non vuole farsi amare, ma che devi scoprire.

Ci sono strade fatte apposta per correre: curve di ogni tipo, asfalto liscio e lineare, staccate e riferimenti. Sono le strade in cui sei tu che scrivi la tua storia, per aggredirle e farle sempre più tue.
E poi ci sono strade che non sono nulla di tutto questo: lente, a volte addirittura dritte per parecchio e piene di autovelox del cazzo (io dico saranno stati 15 almeno). Però sono quelle strade che ti permettono di guardarti attorno, di non essere sempre al limitatore, e di rendersi conto che in effetti lì non c'è nessuna storia da scrivere, la storia è già scritta e te la raccontano loro. E' la storia di una terra stupenda, con viste mozzafiato e sensazioni incredibili di libertà...ed è un po' la storia della nostra vita, fortunata, riletta nelle belle parole del save...

Che ringrazio, perchè ha esplicitato proprio quello che io avevo solo intuito, l'estate scorsa, quando per la prima volta percorsi questa strada, completamente per caso. Ricordo che partii pensando di fare un giretto di mezzora e tornai a casa dopo ore come da un viaggio in una dimensione senza tempo. Rimasto totalmente affascinato, non mi ero mai fermato veramente a capirne il perchè.

E' per questo che, al momento di decidere dove andare, mi è venuta in mente solo lei e ho mandato un messaggio al save che diceva proprio: "mi manca".
Sicuramente lui non avrà capito cosa intendevo, mentre ora è riuscito a chiarirlo a entrambi!



....e poi vabbè, le risate di andare in moto. I primi km sono tutte curve a tornantini, io soffro sempre come un cane nello stretto e non giravo in moto da mesi. Occhio agli specchietti per vedere dov'era il save e tutte le volte me lo trovavo praticamente lì con la mano a pulirmeli, al che mi son detto: "via, se qui non vo un po' forte questo mi monta addosso". Poi la strada si rilassa, io vado molto meglio sui curvoni che effettivamente affronto sempre a randello (preferisco eventualmente staccare dopo grazie al poco carico sull'anteriore) e quindi ecco spiegato il save che si sconcerta, ma la verità è che il ragazzo non m'ha mai mollato gli scarichi e la sua motina è veramente un gioiellino invidiabile!

Poi quello con l'R1... Non c'è, batto gli occhi e ce l'ho accanto (per un attimo ho pensato fosse il save stanco della mia lentezza!!:D). Mi son detto "via provo a seguirlo": 1 curva 30 metri...alla seconda curva ho grattato le scarpe e ho pensato che effettivamente seguire quelli forti fa bene perchè fino ad allora non avevo grattato proprio niente, alla terza curva lui era a prendere il caffè a casa e io ancora lì a cercare di capire in che modo guidasse!!!

E insomma ci voleva un bel pomeriggio così.
Un saluto al gamme e al suo scioppinghe!:D (questa ci voleva)

Bona!
Il renga

Ps. Con noi era venuto anche il freccia con il vespino, è stato riportato a casa a notte fonda dalla protezione civile.

Barnello ha detto...

Bello, bello e ancora bello!!
Bello tutto, sia il post del Pibe che il commento del Renga(e pure l'infamata sullo shoppinghe:-D).

Ho letto tutto d'un fiato le vostre parole e mentre le leggevo nella mia mente venivano delle immagini così vive da farmi sembrare di essere stato in moto con voi.
Mi sono emozionato, perchè in voi ho rivussuto alcune sensazioni che ho provato su altre strade.
E mi sono emozionato perchè come avevo già scritto l'idea che avevo e che ho della moto è proprio questa.
Non tanto e non solo vivere la moto come mezzo, ma soprattutto vivere quello che le ruota attorno.

Adesso non mi rimane che provare personalmente questa Volterrana, sicuro che mi trasmetterà tanta gioia e ancora più passione per la nostra terra.

Citando il saggio Pibe:
"Mi sono sempre sentito toscano, ed ancor più fiorentino.
E' una di quelle cose che ti sfarfallano nella pancia da quando sei piccolo piccolo.."
Sono proprio vere queste parole!!

Barnello

P.S.

Che manico quello con R1, mi sarebbe garbato vederlo!!
GAS!!!!!!!!