domenica, febbraio 03, 2008

Il ritorno di un centauro..

Sarà che è Domenica, sarà che piove, sarà che spesso la mente va dove non ti aspetti..Ti aspetti che a te non capiti perchè in strada stai attento..Ma la strada è come una donna maledettamente stronza..Ti affascina, ti seduce, ti apre le sue gambe e ti fa intravedere il Paradiso..Ma quando meno te l'aspetti ti frega e ti lascia con l'amaro in bocca..Ti fa aprire gli occhi, ti fa sentire quanto sia duro cadere..E in quel momento non cade solo il tuo corpo sull'asfalto, cadono anche le tue certezze.. Le stesse che ti abbandonano, mentre piano piano l'asfalto ti entra nella carne..C'è un momento in cui l'unico rumore è il silenzio..Dura solo un attimo, quella prima di toccare l'asfalto..Poi d'un tratto tutti i rumori tornano..Senti il rumore della plastica che si rompe, il metallo che stride sull'asfalto..Le maledizioni dentro al tuo casco..Un attimo dopo sei fermo a terra..Non senti troppo male, deve essere andata bene pensi dentro di te..
Poi ti rialzi, anche per questa volta puoi raccontarla..I lividi andranno via, delle ferite ti rimarrà solo un velo di nero sottopelle..Quella cicatrice lasciata come monito per le prossime volte..Quella cicatrice che troppo presto dimenticherai..
Siamo fatti così, cadiamo, ci facciamo male e poi ci rialziamo..Dagli errori dovremmo imparare..Ma in tutto questo c'è un qualcosa di irrazionale che ti riporterà a rifare quegli stessi errori, quelli che ti eri ripromesso di non fare..
Non è una frase mia, ma qualcuno diveca che non si può provare piacere se prima non si è provato dolore..E così credo che non avrei potuto vedere tutta quella emozione, se prima non avessi visto tanta tristezza neglio occhi di chi ieri è tornato in sella alla sua piccola..La guardava e riguardava come se non l'avesse mai vista..Come se esistesse solo lei..Una sorta di stordimento..E anche quando è iniziato a piovere non l'ha fermato niente..
Ogni tanto penso a quanti e quali cose strane si fa per passione..
La passione non può cancellare i dolori che la la strada ti lascia, le ossa faranno sempre male..Spesso seduto davanti ad una scrivania potrà imprecare al cambiare del tempo, quando le fitte saranno più forti..Maledirà chi gli ha tagliato la strada, potrà maledire anche quella passione che gli ha fatto male..Ma la passione spesso è una parte di te così radicata che non riesci più a pensare di vivere senza..
E a tutti risponderà, risponderò, risponderemo così..

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa posso dire, apparte i ringraziamenti per una dedica così molto bella veramente assai...
...ne avrei fatto volentieri a meno ma alla fine lo considero una rinascita, un nuovo punto di partenza.
E ora la "signorina-tutta-coppia" è di nuovo a casina, giù che m'aspetta.

Aspetta che le pigi il maledetto bottone rosso per regalarmi quella costante percussione delle ossa, quel tellurico godimento che solo (poche) grosse cubature possono dare.

Sicchè, che dirvi???


GASSE!!!!!!!!!!!!!!!!!!





Sinceramente,
Luca "Pistonatelentemaviolente" Piperni

Barnello ha detto...

Bravo bravo!!
Gasse sempre, quello non deve mai mancare!!
P.S.
Non sono troppo d'accordo sulle piccole cubature:-D!!